Todt: “Ferrari, rispetto ai miei tempi serve una cura diversa”

Todt: “Ferrari, rispetto ai miei tempi serve una cura diversa”

Jean Todt oggi rappresenta la Fia e il suo ruolo lo dovrebbe riparare da scomode domande sulle sue vecchie occupazioni. Ma con l’arte della diplomazia imparata negli anni, e considerando quanto sia pesante il suo passato sportivo, la sua opinione sulle fortune o sulle sfortune Ferrari è sempre una notizia.

“Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’Auto, osserva le tribune vuote di Monza. «Sono stato a Indianapolis per la 500 Miglia – racconta durante un incontro con la stampa italiana -. Lì le tribune ospitano 250 mila persone, vederle vuote è allucinante. La Ferrari è in difficoltà: che cosa consiglierebbe a Binotto? «Non do consigli, i consiglieri sono pericolosi». C’è qualche similitudine con la situazione che trovò lei al suo arrivo a Maranello? «No. Io cominciai il primo luglio del ‘93, la Ferrari era un pezzo d’arte da restaurare. Quando me ne andai nel 2009, lasciai una squadra competitiva. Oggi ci sono persone capaci, che capiscono i problemi. Se fossi un medico, oggi prescriverei medicine diverse rispetto ai miei tempi». La Fia può cambiare le regole per rendere più spettacolari le gare? «La Fia ha un ruolo di arbitro e di regolatore. Ci sono categorie che prevedono il «balance of performance», per riequilibrare i valori in pista, ma la Formula 1 no. È proprio una sua peculiarità. Abbiamo dieci macchine diverse, frutto di regole uguali per tutti. Chi è più bravo nell’interpretarle vince. Dal 2022 la F1 sarà anche meno costosa grazie al budget cap, e con più sorpassi per via delle nuove regole sull’aerodinamica. Mi aspetto che migliori lo spettacolo».” STEFANO MANCINI, La Stampa

“La Ferrari sembra tornata al 1992-1993, quando Todt la raccolse dalla polvere per portarla ai trionfi dell’era di Schumacher. Spiega Todt: «Ma non si può fare un paragone. La Ferrari allora era un’opera d’arte da restaurare. Nel 2009, quando andai via, lasciai un team vincente. Da quel momento ci sono state sia la struttura sia gli uomini. Perciò, se fossi un medico, oggi prescriverei una cura diversa. A Maranello c’è gente competente, che capisce i problemi e sa gestirli, sono fiducioso che torneranno in alto». Il caso delle power unit Ferrari, al centro dei sospetti nei 2019, è stata una vicenda spinosa che la Fia ha dovuto dirimere e di cui si vedono le conseguenze. «C’è stato un accordo confidenziale, richiesto dalla Ferrari. Noi avevamo dubbi su una loro interpretazione del regolamento. La Ferrari ha accettato di seguire le nostre direttive». Adesso c’è la Racing Point al centro delle polemiche, accusata di avere copiato le prese d’aria dei freni anteriori dalla Mercedes, cosa che ha spinto la Ferrari a fare appello. «La vicenda ha messo alla luce una mancanza di chiarezza nei regolamenti, a cui abbiamo rimediato per il 2021. Il documento è stato firmato l’altro ieri da tutte le squadre».”

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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