Steiner: “Vettel non deve essere così severo”

Steiner: “Vettel non deve essere così severo”

Tra sei gare si concluderà l’era di SEBASTIAN VETTEL al volante della Ferrari, un sodalizio iniziato nel 2015 e che arriverà al capolinea dopo il Gran Premio di Abu Dhabi in programma a Yas Marina il 13 dicembre. La speranza del tedesco e della Scuderia di Maranello era di concludere una gara ad Abu Dhabi celebrando la conquista del titolo mondiale. Così non è stato e a differenza di Fernando Alonso Sebastian Vettel non è nemmeno riuscito ad arrivare a Yas Marina ancora in corsa per il campionato del mondo almeno aritmeticamente. Nelle ultime stagioni soltanto nel 2016 ha assegnato il titolo mondiale all’ultima gara e in lizza per l’iride c’erano il vincitore Nico Rosberg e il compagno di box Lewis Hamilton.

Nel 2017 e nel 2018 il binomio Vettel-Ferrari ha spaventato quello formato da Hamilton e dalla Mercedes, ma in entrambe le annate l’ultimo terzo di stagione ha visto scemare le speranze del team di Maranello di interrompere un DIGIUNO che dura dal 2008 per quanto riguarda il titolo costruttori e dal 2007 per quanto concerne il Mondiale piloti vinto da Kimi Raikkonen all’ultimo respiro ad Interlagos ai danni di Lewis Hamilton e Fernando Alonso.

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Secondo GUNTHER STEINER Sebastian Vettel non deve rimproverarsi troppo gli insuccessi da pilota Ferrari: “Finché dai tutto te stesso a mio avviso non hai fallito – ha dichiarato il numero uno del muretto della Haas intervistato da AvD Motorsport Magazin – non è riuscito a vincere il titolo con la Ferrari, ma non come pilota. La F1 è uno sport di squadra, non deve essere così severo nei suoi stessi confronti. Ha vinto quattro mondiali e in F1 bisogna essere al posto giusto al momento giusto. Lo abbiamo potuto constatare anche guardando ad altri piloti talentuosi che non hanno avuto a disposizione il mezzo adatto per mettere in mostra il proprio potenziale in ogni momento della loro carriera”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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