Sakhir, con Russell a podio si tornerebbe al 2012

Sakhir, con Russell a podio si tornerebbe al 2012

Sostituendo Lewis Hamilton positivo al Covid-19, il britannico GEORGE RUSSELL potrebbe conquistare non solo i primi punti in carriera, ma anche il suo primo podio. Viste le potenzialità della MERCEDES che guiderà al GRAN PREMIO DEL SAKHIR, l’alfiere normalmente sulla Williams ha l’opportunità sia di cogliere un bel risultato personale sia di muovere una statistica molto interessante relativa ai piazzamenti a podio.

Vedere sempre gli stessi piloti sul podio non depone a favore della Formula 1, questo è indubbio. Ma se nelle ultime cinque stagioni si sono visti al massimo nove piloti differenti nei primi tre gradini (2016), QUEST’ANNO SIAMO GIÀ A QUOTA 12. Oltre a Hamilton e Bottas, sul podio sono saliti VERSTAPPEN, ALBON, PEREZ, STROLL, NORRIS, SAINZ, RICCIARDO, LECLERC, VETTEL, GASLY. All’appello mancano un paio di piloti che potrebbero avere una piccola chance (Ocon, Kvyat) ma il più papabile è ora RUSSELL: con una top 3 porterebbe la quota stagionale  a 13, una cifra che non si vedeva dalla stagione 2012 – quella in cui anche Maldonado riuscì a vincere una gara.

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Da questo punto di vista, IL 2020 È DUNQUE STATO PIÙ ‘AVVINCENTE’ DELLE ANNATE PASSATE, considerando appunto che su 10 team iscritti ben sette hanno portato a casa almeno una coppa – proprio come nel 2012, quando salirono sul podio Ferrari (15 volte), Red Bull, McLaren, Lotus, Sauber, Mercedes e Williams. I piloti premiati furono Vettel, Webber, Alonso, Massa, Hamilton, Button, Raikkonen, Grosjean, Rosberg, Schumacher, Perez, Kobayashi, e appunto Maldonado.

In questa speciale classifica relativa ai podi, È LA STAGIONE 1982, disgraziata per la morte di Gilles Villeneuve e Riccardo Paletti, a comandare la lista. Quell’anno, per via di incidenti e guasti, le classifiche furono talmente rivoluzionate DA PORTARE BEN 18 PILOTI DIFFERENTI SUL PODIO. Didier Pironi e Keke Rosberg salirono 6 volte; Watson 5; Prost e Arnoux 4; Patrese, Lauda, Tambay, Cheever 3; Piquet e Alboreto 2; Reutemann, Mansell, Villeneuve, De Cesaris, De Angelis, Laffite e Mario Andretti 1 volta. Quell’annata battè pure il 1968, quando a occupare i posti sui primi tre gradini furono in 17.

Più recentemente, a partire dal terzo millennio, l’anno più diversificato è il 2008 – con 14 piloti differenti sul podio (dai 10 piazzamenti di Massa e Hamilton, all’una tantum di Nelsinho Piquet, Glock, Barrichello, Trulli, Coulthard e Vettel). Negli anni novanta si ricorda il 1997, con 15 differenti frequentatori della zona champagne.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/sakhir-russell-podio-13-piloti-diversi-come-nel-2012-statistica-535550.html

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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