Red Bull: gli scenari dopo il 2021

Red Bull: gli scenari dopo il 2021

Al termine del 2021 dopo sette anni di impegno diretto in F1 la HONDA per la quarta volta nella sua storia lascerà l’élite dell’automobilismo. Nel 2015 il colosso nipponico era tornato insieme alla McLaren con l’obiettivo di rivivere i fasti dell’era Ayrton Senna-Alain Prost con l’hashtag #MakeHistory, ma il triennio 2015-2017 fu un incubo con la punta di diamante della McLaren, Fernando Alonso, che non ha mai perso occasione per inchiodare la Honda di fronte al fatto che la power unit non fosse neanche lontanamente competitiva in confronto ai propulsori concorrenti.

 Honda lascia la F1

Il “GP2 engine”, però, anno dopo anno è cresciuto fallendo comunque l’appuntamento con il 2020. Tuttavia, la Honda sta preparando il gran finale. Secondo quanto riportato dalla testata tedesca F1-insider.com la casa giapponese ha in serbo per il 2021 un propulsore che al banco ha evidenziato un netto miglioramento rispetto alla power unit attuale che ha già costretto Max Verstappen ad alzare bandiera bianca in tre gran premi. Se dal Giappone arrivasse effettivamente il tanto atteso ‘motorone Honda’ allora la Red Bull potrebbe valutare l’ipotesi di PROSEGUIRE L’IMPIEGO DI QUESTA POWER UNIT anche nelle stagioni successive anche senza l’impegno diretto della Honda. Il regolamento prevede infatti dal 2023 il congelamento delle power unit e tra il 2022 e il 2023 soltanto un aggiornamento per il turbocompressore, l’MGU-H e il motore endotermico.

 Honda, Horner: “Troveremo alternative”

Sul mercato, inoltre, ci sono MARIO ILIEN e ANDY COWELL, il quale a metà del 2021 vedrà terminare il periodo di gardening che lo lega alla Mercedes. Queste due figure potrebbero guidare il lavoro di sviluppo partendo dal motore Honda 2021 direttamente nel quartier generale di Milton Keynes che è dotato di banchi dinamici idonei allo sviluppo dei propulsori. La frattura con Renault dopo il burrascoso addio nel 2018 appare difficile da ricucire, così come il patron Dietrich Mateschitz non vede di buon occhio l’ipotesi di correre spinti da motori Mercedes. In un futuro non prossimo per la Red Bull potrebbe esserci la PORSCHE. L’amministratore delegato della casa tedesca Herbert Diess pochi mesi fa aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La F1 diventerà neutra dal punto di vista delle emissioni grazie allo sfruttamento di carburanti sintetici. Ed è molto più affascinante e avvincente della Formula E”. Nel 2026, anno in cui cambieranno i propulsori in F1, molti costruttori tra cui Porsche potrebbero entrare nel Circus. Nell’attesa la Red Bull è pronta ad allungare la vita di una power unit attraverso la quale la Honda vuole un canto del cigno da #MakeHistory.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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