Pagelle di metà stagione 2020: Haas

Pagelle di metà stagione 2020: Haas

Non è riuscita la HAAS in questo 2020 a cambiare l’inerzia rispetto al negativo 2019. La vettura di questa stagione doveva rivelarsi un passo avanti dopo aver compreso le lacune della sorelle precedente, ma tutto il ‘centro gruppo’ ha compiuto uno step in termini di competitività importante e superiore a quello della Haas che paga anche una power unit Ferrari poco potente. L’unico punto è arrivato grazie a Kevin Magnussen e al rischio preso in Ungheria nel montare le gomme slick subito dopo il giro di ricognizione. Un’impresa che rende l’idea di quanto sia difficile in condizioni normali per la Haas puntare alla top-10. Di seguito le pagelle.

KEVIN MAGNUSSEN, VOTO 6: la prova maiuscola disputata in Ungheria da sola vale la sufficienza. La grinta non gli manca mai, purtroppo non la può mettere al servizio di una monoposto all’altezza. In più, contro ogni pronostico, è fortemente a rischio la sua permanenza in F1 per effetto dei diversi colleghi di lusso rimasti a piedi e uno stuolo di giovani talentuosi e anche facoltosi (Mazepin) che mirano al sedile del danese. TRABALLANTE.

ROMAIN GROSJEAN, VOTO 5: ultimo in classifica. Basta questo dato per spiegare l’insufficienza. Il momento di gloria l’ha avuto a Silverstone quando non fermandosi durante la Safety Car uscita per l’incidente di Daniil Kvyat si è distinto mantenendo a lungo la zona punti prima di perdere progressivamente quota. Via radio il ginevrino a Sochi non ha risparmiato critiche feroci nei confronti della vettura spinto anche dalla consapevolezza del fatto che nel 2021 non ci sarà spazio per lui in F1. AL CAPOLINEA.

HAAS, VOTO 5: impossibile promuovere la prima metà stagione della compagine statunitense che per sua stessa ammissione non ha aggiornato minimamente la vettura nel corso del campionato. Il coraggio nelle strategie non manca mai al muretto della Haas, ma spesso non basta. PLAFONATA.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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