Pagelle di metà stagione 2020: Ferrari

Pagelle di metà stagione 2020: Ferrari

Due podi, zero vittorie, tre gare su dieci senza aver conquistato un singolo punto e la sesta posizione nella classifica costruttori. LA FERRARI STA VIVENDO IN QUESTO 2020 LA PEGGIOR STAGIONE DA 40 ANNI a questa parte in Formula 1 e la pandemia da Covid-19 non c’entra. La SF1000 si è dimostrata una vettura completamente sbagliata, inadatta alla maggior parte delle piste e falcidiata dai cavalli di power unit persi dopo il discusso intervento della FIA. Inoltre la rottura traumatica con Sebastian Vettel, che nel 2021 sarà rimpiazzato da Carlos Sainz, sembra aver fatto più male che bene al tedesco e alla stessa scuderia del Cavallino. Si salva il solo Charles Leclerc, non esente da errori ma comunque capace di mettere a segno performance di alto livello nonostante l’auto.

CHARLES LECLERC VOTO 7: il clamoroso secondo posto della gara inaugurale in Austria, condito da un paio di sorpassi da capogiro e una discreta dose di fortuna aveva fatto illudere tanti, ma il talento monegasco ha sempre tenuto i piedi piantati a terra. Sapeva che quel podio sarebbe stato difficilmente ripetibile e così è stato, con la fortunata eccezione di GP di Gran Bretagna. Nella stagione di Leclerc si alternano prestazioni da campione, come la seconda gara di Silverstone o quella di Sochi, e qualche grave errore. Su tutti l’incidente in Stiria col compagno di squadra, ma anche l’uscita di pista a Monza. Il giovane del Principato tuttavia resta di gran lunga la nota più lieta del pianeta Ferrari, con la speranza che strategie sbagliate e monoposto competitive non gli facciano perdere la pazienza prima del tempo. L’ULTIMA SPERANZA.

SEBASTIAN VETTEL VOTO 5.5: trovare le motivazioni per fare bene quando si è appena stati appiedati senza tanti complimenti e ci trova al volante di una delle Ferrari meno competitive di sempre non deve essere semplice. Nonostante il contratto firmato con Aston Martin per il 2021 e la nuova avventura che lo aspetta, il tedesco non ci è riuscito. Vettel ha mostrato qualche sprazzo dell’antica classe, come a Barcellona con i pneumatici ormai finiti, o nella chiamata strategica che ha salvato la sua gara a Budapest, ma anche tanti passaggi a vuoto. Un’annata anonima che minaccia di restare tale fino alla fine, nell’attesa di togliersi qualche sassolino dalle scarpe il prossimo anno. EX FIDANZATI.

FERRARI VOTO 4: bastano i numeri per spiegare il naufragio della rossa nel 2020. È dal 1981 che la Ferrari non chiude una stagione fuori dalle prime quattro posizioni nel campionato costruttori. In quel caso fu quinta, attualmente è sesta. Sarebbe, se confermato a fine stagione, il peggior piazzamento per il team di Maranello dal

  1. Un tracollo a livello di prestazioni certamente legato alla questione dell’indagine sul motore 2019, ma al quale vanno aggiunti gravi e ripetuti errori a livello di strategia e una gestione tutt’altro che ideale del ‘caso Vettel’, che ha portato ad una frattura interna abbastanza intuibile tra team e pilota. Per tutte queste ragioni un’insufficienza netta è inevitabile. SPROFONDO ROSSO.
Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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