Pagelle di metà stagione 2020: Alfa Romeo

Pagelle di metà stagione 2020: Alfa Romeo

Quattro punti, arrivati nelle due gare più confuse e ricche di ritiri della stagione, e poco altro. Tanti problemi, tanti errori di strategia e ai box, tante difficoltà a livello di sviluppo. Certo, c’è anche il problema di una power unit Ferrari depotenziata, ma in casa ALFA ROMEO le difficoltà partono da lontano, con una vettura 2020 che, come accaduto nella seconda metà della scorsa stagione, pare molto più vicina alla coda del gruppo che non alle battaglie per la zona punti. In tutto questo poco hanno potuto Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen, costretti a tentare di porre rimedio ai limiti della monoposto.

ANTONIO GIOVINAZZI, VOTO 6+: il pilota italiano merita la sufficienza per essere riuscito a portare almeno una volta a punti una monoposto certamente lontana da quelle che solitamente si contendono i piazzamenti in top-10. Bravissimo nel primo GP dell’anno a sfruttare i tanti ritiri degli avversari, Giovinazzi ha poi disputato una prima metà di stagione caratterizzata da alti e bassi. Il confronto con il compagno di squadra in qualifica è equilibratissimo (5-5), ma il non essere mai riuscito ad entrare in Q2, impresa centrata tre volte da Raikkonen è un demerito. Nella gara di Spa è arrivato l’errore più grave della sua stagione, ma le ottime partenze e l’11esimo posto di Sochi sono segnali positivi. Il sedile però trema ugualmente, perché i giovani della FDA spingono forte. IN BILICO.

KIMI RAIKKONEN, VOTO 7: se non ci fosse un po’ di discontinuità nel rendimento, non staremmo parlando di Kimi Raikkonen. Il finlandese però, nonostante una vettura piuttosto deludente e lontana da quella guidata nella prima parte della scorsa stagione, è riuscito a dare sfoggio del suo talento anche a 40 anni suonati. La gara del Mugello, chiusa in pista davanti ad entrambe le Ferrari e con il nono posto conservato nonostante una penalità di cinque secondi resta la gemma più bella. In qualifica ha faticato più del previsto, ma quando ha avuto a disposizione una vettura più competitiva l’ha sempre trascinata nel Q2. In gara in fine il testa a testa con Giovinazzi lo vede prevalere per 5-2. ETERNO.

ALFA ROMEO, VOTO 4: qualifiche terminate in ultima fila, alle spalle di Williams e Haas. Una monoposto lenta e difficile da guidare e a poco servono da consolazione i sorpassi rifilati alla Ferrari in alcune gare. Strategie di gara confusionarie e raramente efficaci. Soste ai box lente. Sono tante le ragioni che costringono a valutare come gravemente insufficiente la prima metà di stagione dell’Alfa Romeo. Dopo 10 gare, lo scorso anno, i punti in classifica erano 26. Ora sono 4 e all’orizzonte pare difficile scorgere altri possibili gare da top-10. PASTICCIONA.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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