Motori, Ferrari dice no al congelamento

Motori, Ferrari dice no al congelamento

Era più che prevedibile che l’annuncio di HONDA di volersi disimpegnare dalla Formula 1 alla fine del 2021 avrebbe prodotto un effetto a catena di tensioni e contrasti tra i vari team e i motoristi rimanenti. Purtroppo, a poche settimana di distanza dalla decisione intrapresa dai giapponesi, questo è esattamente quello che sta accadendo. In particolare il fatto che a trovarsi senza motore per il prossimo futuro sia la Red Bull, uno dei team più forti e potenti del Circus, non aiuta a incamminarsi verso una soluzione. La Mercedes ad esempio ha già fatto sapere che non ha interesse nel fornire una power unit per il 2022 al team austriaco.

 Marko: “Piano è avere proprietà intellettuale Honda”

Più aperte all’idea sarebbero Ferrari e Renault. Dietrich Mateschitz ed Helmut Marko però a loro volta sembrerebbero più orientati ad restare ‘autonomi’, acquisendo la proprietà di quanto realizzato da Honda e proseguendo autonomamente nello sviluppo. Su questo punto però iniziano ad emergere PROBLEMI E CONTRASTI. Come riportato infatti in un articolo dal sito tedesco Auto Motor und Sport – e come aveva già spiegato anche lo stesso Marko – la Red Bull starebbe spingendo con convinzione per ottenere un CONGELAMENTO DEI MOTORI DAL 2022 IN AVANTI. Si tratterebbe di un vero e proprio ultimatum da parte di Milton Keynes, pena l’addio dalla F1. Chiaramente si tratta di un gioco delle parti.

 Renault: “Situazione motori insostenibile”

Mercedes – secondo quanto emerso dal sito tedesco – sarebbe favorevole al congelamento. Così anche Renault, che però vorrebbe che questo avvenisse in una situazione nella quale tutte le quattro power unit in campo avessero un livello di prestazioni molto simili. Una situazione che attualmente appare lontana dal verificarsi, salvo interventi della Federazione. Chi invece è TOTALMENTE CONTRARIA AL CONGELAMENTO È LA FERRARI. A Maranello non vogliono ritardare l’introduzione dei carburanti sintetici congelando i motori. Tantomeno per consentire alla Red Bull di procedere ‘da sola’ a livello di power unit, quando Renault e la stessa Ferrari sarebbero disponibili a fornirne loro una.

 Mercedes, stop allo sviluppo 2020

A Portimao dunque la Ferrari sarebbe intenzionata a sondare il terreno in merito ad un possibile ANTICIPO NELL’UTILIZZO DELLE NUOVE POWER UNIT. L’ambizione sarebbe quella di partire già nel 2023, anche se pare di difficile realizzazione. Il tema da tenere d’occhio però dovrà soprattutto essere quello del CONTENIMENTO DEI COSTI, per evitare una riproposizione di quanto accadde nel 2014 con l’introduzione dei motori ibridi.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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