Masi (FIA): “Safety Car, non c’è motivo di cambiare le regole”

Masi (FIA): “Safety Car, non c’è motivo di cambiare le regole”

Al MUGELLO le bandiere rosse e la SAFETY CAR sono state protagoniste assolute della corsa, esattamente come era accaduto a Monza una settimana prima. Se in Brianza si era parlato delle regole semaforiche e sul cambio gomme permesso in regime di sospensione della gara, sul circuito toscano ha tenuto banco IL CRASH SUL RETTILINEO. Un incidente di gara anche in relazione a quanto avviene in altre categorie (come la Indycar), pur se qualche pilota coinvolto ha espresso dubbi sul comportamento del leader – cioè chi decide il passo da seguire.

Il direttore di gara di Formula 1 Michael Masi non vede in ogni caso alcun motivo PER CAMBIARE LE REGOLE DELLO SPORT sulle ripartenze della Safety Car. Dodici piloti hanno ricevuto ammonimenti formali per il loro ruolo nell’incidente, invece: la condotta tenuta, a elastico, ha portato il fondo della griglia ad accelerare per recuperare la distanza, per poi scoprire che in realtà in testa non c’era stata alcuna ripartenza. Il leader della corsa Valtteri Bottas si trovava tra Scarperia e Palagio – curva 10 e 11 – quando è stata data la chiamata a riprendere la gara: e la solita procedura per avviare la ripartenza è stata seguita sostanzialmente alla lettera dal leader, che ha il diritto di scegliere il passo.

 Masi (FIA): “Nessuna decisione contro la sicurezza”

“Nella prima fase avvisiamo tutti i team attraverso il sistema di messaggistica, che è anche quello che si vede nella grafica televisiva. Questo prepara quindi tutte le squadre a consigliare i propri piloti, di conseguenza. Da lì, il punto successivo è che – in un punto predeterminato in ogni circuito in generale – i tabelloni della Safety Car vengono ritirati, mentre le bandiere gialle continuano ad essere esposte. Una volta che la Safety Car esce dal circuito e rientra ai box, le bandiere gialle vengono ritirate e la bandiera verde viene visualizzata solo sulla linea di partenza“, ha spiegato MASI. A Bottas era stato comunicato della possibilità di dettare il passo all’ultima curva, quando la Safety Car aveva già preso la via dei box scomparendo alla distanza. Bottas ha dunque scelto di compattare il gruppo per non dare agli avversari il vantaggio della scia. Su un altro circuito, la scelta sarebbe stata diversa: pensiamo ad esempio a Budapest in UNGHERIA, dove le ripartenze avvengono tra la penultima e l’ultima curva.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: