Marko: “Congeliamo i motori a fine 2021”

Marko: “Congeliamo i motori a fine 2021”

Maggio 2021. È questa la data segnata in rosso in casa Red Bull dall’inizio di questo mese di ottobre che ha portato la HONDA ad ufficializzare l’addio alla F1 al termine della prossima stagione agonistica. In vista del 2022 la scuderia di Milton Keynes ha come deadline proprio il maggio del 2021 per indicare con quale power unit il team guidato da Christian Horner correrà nel 2022.

 Renault-Red Bull, è ancora presto

“Credo che la Red Bull abbia un ampio ventaglio di opzioni per quanto riguarda la fornitura o la realizzazione di una power unit prima di rivolgersi di nuovo a noi”, ha dichiarato alla vigilia del weekend del Gran Premio dell’Eifel il team manager della Renault CYRIL ABITEBOUL. Al Nurburgring, però, non sono mancati i summit tra i vertici della Red Bull e quelli della casa della Losanga con presente addirittura il CEO Luca De Meo. Intervistato dalla testata motosport-magazin.com Helmut Marko ha spiegato quali sono secondo il suo punto di vista le strade percorribili dalla Red Bull dopo l’addio da parte della Honda. Una di queste porta ad una richiesta non indifferente, ma ineludibile se la F1 vuole affrontare senza voltarsi dall’altra parte un dato di fatto evidente, ovvero gli altissimi costi di questi propulsori turbo-ibridi, dei capolavori ingegneristici che, però, risultano estremamente sofisticati e costosi.

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“In prima battuta stiamo cercando un nuovo fornitore che possa rimpiazzare Honda al termine del 2021 – ha spiegato Marko – per quanto riguarda questa direzione vogliamo arrivare ad avere in mano accordi concreti entro la fine di novembre”. In alternativa la Red Bull potrebbe continuare a correre spinta dalla power unit giapponese anche dopo il 2021, uno scenario che per la scuderia di Milton Keynes sarebbe ideale, a patto che lo sviluppo degli attuali motori venga congelato al termine del 2021 in attesa che inizi un nuovo ciclo regolamentare per quanto riguarda i propulsori. “Possiamo continuare con questo motore solo se tutte quante le power unit venissero CONGELATE A LIVELLO DI SVILUPPO AL MASSIMO ALLA FINE DEL

  1. Questi motori sono così complessi che già assemblarli non è una passeggiata, per non parlare della manutenzione. Questi due aspetti possiamo ancora soddisfarli con le nostre forze, ma senza il centro di Sakura in Giappone risulterebbe impossibile per noi progredire nello sviluppo della power unit”, ha spiegato Marko.
Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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