Le Pagelle di Istanbul

Le Pagelle di Istanbul

Una domenica da leoni per tutti i piloti chiamati a sfidare la pioggia e un asfalto più simile a una PISTA DI PATTINAGGIO che a una di F1. Alcuni di loro han steso dei binari immaginari, altri hanno invece dato spettacolo con piroette più o meno virtuose. Di seguito tutti i voti.

10 (X7) A LEWIS HAMILTON: legittima il settimo titolo con una gara che racchiude tutto il suo repertorio. Sa aspettare quando serve, incassare senza reagire ed attaccare quando è il momento giusto. Vittoria di peso per un mondiale di peso, quello della Storia.

9 A SERGIO PEREZ: Ad Imola una sosta in più gli aveva tolto il podio, ad Istanbul si sceglie di non rischiare ancora e questa volta il podio – fantastico – arriva. Gara concreta, precisa per un secondo posto meritatissimo nonostante la condizione da separato in casa.

8.5 A SEBASTIAN VETTEL: nelle ultime tre gare sul bagnato (Hockenehim 2019, Budapest e Turchia 2020) la prima rossa al traguardo non è quella che ci si aspetta. Quanto meno strano. A parti invertite tra partenza, gara concreta e scherzetto finale, si griderebbe al miracolo. Podio meritato con una gara old style in una stagione allucinogena.

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8 A CARLOS SAINZ: il futuro ferrarista, di posizioni rispetto alla partenza, ne guadagna addirittura dieci, dalla quindicesima alla quinta. Altra grande prova dello spagnolo che in condizioni difficili viene fuori ancora dopo Portimao.

7,5 A CHARLES LECLERC: risale di otto posizioni rispetto alle qualifiche, ma commette troppe sbavature che gli costano il secondo posto. Apprezzabile comunque la dura ammissione di colpevolezza. Ancora non ci si gioca nulla di importante, quindi weekend così servono a mettere fieno nella cascina dell’esperienza.

7,5 A LANCE STROLL: Un sabato da leone con la Pole e, fino ad un terzo di gara, sembra essere la sua occasione. Poi arrivano un problema all’ala anteriore – rilevato nelle verifiche successive – e la doppia sosta ad abbattere i sogni di gloria. Un peccato, ma il weekend è stato complessivamente più che positivo.

7 A OCON: spedito due volte in testacoda nelle prime fasi di gara, prima dal compagno e poi da Bottas, deve ricostruire tutto dal fondo in condizioni proibitive. Alla fine giunge ai margini della zona punti, ma la rimonta merita un bel voto.

6,5 A NORRIS: gara meno limpida rispetto al solito quella di Lando che, con una strategia simile a quella di Sainz, non riesce ad essere incisivo come il compagno se non nel finale, a suon di giri veloci. Con l’ottavo posto porta comunque punti in cascina.

6,5 A MAGNUSSEN: in una gara stramba e con una macchina che solitamente permette poco e niente, riesce a portarsi in zona punti fino a quando l’ultimo pitstop spegne qualsiasi velleità di top ten con una gomma non fissata. Lui, però, c’era.

 La grande delusa

6 A ALEX ALBON: Ci sarebbe da sottolineare che, nonostante gli errori di Verstappen, il compagno riesce comunque ad arrivargli davanti. Lui però, a parte un testacoda, porta a casa i suoi punti senza esagerare.

6 A RICCIARDO: un punticino di consolazione per l’australiano che vive una gara difficile quanto anonima. Si tocca con il compagno Ocon all’inizio, incappa anche lui in un testacoda sotto attacco da Norris e per il resto viene inquadrato poco dopo il podio di Imola.

5,5 A KVYAT E GASLY: un 5,5 di coppia per il duo AlphaTauri che, questa volta, si prende una “pausa” dai risultati fantastici degli ultimi appuntamenti. Male in qualifica, incapaci di risalire in gara. Weekend no all’interno di un anno di soddisfazioni. Ci sta.

5,5 A RAIKKONEN: gara nelle retrovie per Kimi, che viene doppiato poco dopo metà gara e con la pista che si asciuga non riesce a risalire. In evidente crisi di gomme (forse per un assetto più da bagnato?) deve effettuare un nuovo pit a soli otto giri dal termine. Conclude solo davanti a Russell.

5,5 A RUSSELL: weekend da dimenticare anche per lui, che rischia il danno nei giri di allineamento andando a sbattere all’ingresso della corsia box riuscendo, grazie ai meccanici, a partire per la gara, dove arriva ultimo classificato.

5,5 A GROSJEAN: questa volta il confronto col compagno è perso male. Mentre Kevin lotta per un punto prima di restare bloccato al pitstop, lui veleggia in fondo prima di toccarsi con Latifi e doversi ritirare poco dopo. Weekend da dimenticare, ancora una volta. Voto 0 a chi lo ha insultato su Twitch a dimostrazione che a volte, i social, sono usati solo per scaricare frustrazioni personali.

5 A MAX VERSTAPPEN: Gara e weekend completamente buttati. Ha in mano la pole, gli viene il braccino e se la lascia soffiare. Alla domenica non ha ancora smaltito il nervoso e lo scarica in pista esagerando almeno tre volte. Prima volta che arriva al traguardo non sul podio quest’anno. Potrebbe essere l’eccezione che conferma la regola.

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5 A VALTTERI BOTTAS: per quanto si possa ridere di sei testacoda nel corso della gara, era impensabile che fosse tutta “non” farina del sacco del finlandese. Che, poi, ha parlato di problemi sin dal via dopo il contatto con Ocon. Giornata nerissima mentre dall’altra parte del box si fa la storia.

4,5 A LATIFI: gara anonima che si conclude con un misunderstanding ed una toccata con Grosjean, che lo costringe al ritiro. Sempre lontano dal compagno.

S.V. A GIOVINAZZI: la sua gara dura poco e in tutta la domenica viene inquadrato due volte. La prima quando va a sbattere nei giri di allineamento, la seconda quando si ritira. Non giudicabile.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/le-pagelle-di-istanbul-turchia-hamilton-perez-vettel-leclerc-verstappen-sainz-532230.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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