La grande incognita

La grande incognita

Il venerdì di prove libere a Istanbul ha regalato una classifica inaspettata, con le Mercedes leggermente attardate in terza e quarta posizione dietro alla Red Bull di Max Verstappen e alla Ferrari di Charles Leclerc. LA COMPLETA ASSENZA DI GOMMATURA RESIDUA IN TRAIETTORIA, a causa della recente riasfaltatura e dal lavaggio del manto stradale in mattinata con acqua pressurizzata, ha offerto due sessioni di prove libere alquanto anomale, caratterizzate da un bassissimo livello di aderenza. Se da un lato gli spettatori hanno goduto delle immagini dei piloti impegnati a lottare in controsterzo contro le vetture in derapata, dall’altro la situazione si rivela essere un grattacapo in più per le scuderie e potrebbe rappresentare LA GRANDE VARIABILE DEL GRAN PREMIO DI TURCHIA.

 GP Turchia 2020 – Risultati PL2

Il livello di aderenza della pista dovrebbe migliorare nell’arco del fine settimana, sebbene ad un ritmo molto lento data la totale assenza di categorie di supporto, ma la situazione in gara potrebbe rivelarsi ancora problematica. La grande incognita non è però rappresentata dallo scarso grip del tracciato in vista di domenica, bensì dalla difficilmente quantificabile evoluzione della pista nei prossimi due giorni. Al termine del venerdì infatti i team solitamente analizzano i dati raccolti nelle prime sessioni di prove libere, per poi affinare l’assetto in vista della terza sessione e delle qualifiche. IL COMPORTAMENTO DELLE VETTURE NELLA GIORNATA ODIERNA NON È PERÒ RAPPRESENTATIVO DEGLI SCENARI CHE I PILOTI AFFRONTERANNO SABATO E DOMENICA, QUANDO IL LIVELLO DI ADERENZA SARÀ SENSIBILMENTE DIVERSO.

La vera sfida pertanto sarà riuscire ad analizzare i dati del venerdì per poi preparare le qualifiche e la gara in funzione delle future condizioni della pista, diverse da quelle delle prove libere e allo stesso tempo difficilmente prevedibili considerando la repentina evoluzione del tracciato. UN’ULTERIORE INCOGNITA È RAPPRESENTATA DAL METEO, con delle possibili precipitazioni attese al sabato. Anche se la pioggia non dovesse arrivare in concomitanza con le qualifiche infatti, l’acqua andrebbe a lavare la gommatura depositata in traiettoria, cambiando le condizioni della pista ed abbassando nuovamente il livello di aderenza.

LA LEZIONE DI PORTIMAO Come osservato a Portimao in uno scenario simile, le difficoltà nel mandare le gomme in temperature e la repentina evoluzione del circuito potrebbero regalare anche DELLE QUALIFICHE PARTICOLARMENTE DINAMICHE, con i piloti chiamati a restare in pista per continuare a migliorare i propri tempi. Un’ulteriore preoccupazione per i team infine è rivolta alla gara, dove la tendenza delle vetture a scivolare a causa del poco grip porterà all’insorgere di fenomeni di GRAINING, già emersi nelle simulazioni con il pieno di carburante durante le prove libere. La strategia sarà oggetto di un’attenta valutazione, dal momento che le gomme soft conferiscono un aiuto in partenza in condizioni di bassa aderenza, come testimoniato da Carlos Sainz in Portogallo, ma allo stesso tempo sono le mescole più sensibili al GRAINING. Riuscire a PASSARE IL TAGLIO DEL Q2 CON GOMMA MEDIA POTREBBE AL CONTRARIO RAPPRESENTARE UN VANTAGGIO SULLA LUNGA DISTANZA ancora maggiore rispetto al solito.

Sono diverse quindi le variabili che i team dovranno essere in grado di interpretare al meglio a Istanbul. L’evoluzione della pista potrebbe rivelarsi un’opportunità per la Red Bull per interrompere la striscia di vittorie consecutive della Mercedes, mentre FERRARI proverà ad avvicinarsi ulteriormente ad un insperato terzo posto iridato.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/formula1-grande-incognita-istanbul-gp-turchia-ferrari-merceds-red-bull-leclerc-531346.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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