Istanbul sogna un ritorno ‘full-time’

Istanbul sogna un ritorno ‘full-time’

Quest’anno, per la prima volta dal 2011, la Formula 1 tornerà a gareggiare sul circuito dell’İSTANBUL PARK, in Turchia. Il tracciato è tornato a far parte del calendario iridato per via dei problemi causati dalla pandemia di Covid-19, che hanno costretto la Formula 1 a stravolgere completamente quello che era il programma originale di questa stagione 2020. La gara sarà la quart’ultima in programma in questa strana annata ed i piloti non hanno ancora avuto modo di cimentarsi sulla pista turca. Come accaduto con le apparizioni di due piste ‘vecchio stile’ come Mugello e Nürburgring però, anche il circuito del Bosforo è molto gradito ai fans ed agli stessi piloti.

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Anche cercando di sfruttare l’effetto di questo apprezzamento dunque, ad Istanbul stanno provando a FAR CONFERMARE IL GP DI TURCHIA PER I PROSSIMI ANNI, rendendolo un appuntamento fisso in calendario come era stato dal 2005 al 2011. “Il nostro obiettivo è quello di firmare un accordo a lungo termine l’anno prossimo e di entrare a far parte del calendario in modo permanente – ha dichiarato senza giri di parole Vural Ak, responsabile della gestione del circuito Intercity di Istanbul Park, al Daily Sabah – ovviamente ciò deve essere fatto con un modello economico sostenibile“.

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Per l’edizione di quest’anno la Turchia sperava di poter aprire agli spettatori, come accaduto al Mugello, in Russia ed al Nürburgring. Dopo un iniziale ok però, le autorità del paese hanno preferito optare per le PORTE CHIUSE. “Naturalmente eravamo sconvolti – ha ammesso Ak – avevamo pianificato un ottimo ambiente per l’evento e il pubblico avrebbe dato un grande contributo all’atmosfera. Abbiamo avuto una vendita record di biglietti in un periodo di tempo molto breve e ai piloti piace la difficoltà del nostro circuito. Per questo ci hanno voluto in calendario. Se la gara di quest’anno avrà successo, avremo l’opportunità di sederci subito a parlare del 2021 e oltre. Non sappiamo quali paesi delle Americhe e dell’Asia potranno tornare, ma al momento Stati Uniti, Messico e Brasile sono in pessime condizioni con la malattia” ha concluso.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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