Il supersonico di Monza

Il supersonico di Monza

Lewis Hamilton ha sbancato anche la qualifica di Monza, il tempio della velocità (per la F1) svuotato dai tifosi e dagli avversari. Anche senza il party mode la Mercedes vola e lui è il miglior interprete. Un dominio così assoluto da far venire naturali i confronti con il periodo stellare di Schumacher in Ferrari.

“Sempre festa, per la Mercedes e per Lewis Hamilton. Alla faccia di chi pensava che senza il “party mode” i campioni del mondo non avrebbero ballato. La macchina dell’inglese a Monza è stata davvero una Freccia Nera, disintegrando il record 2018 della Ferrari di Kimi Raikkonen, con il giro più veloce della storia della F1, alla spaventosa media di 264,362 km/h. Una dimostrazione di forza equivalente a un pugno in faccia, per la «lobby» delle squadre rivali che secondo Wolff erano ‘coalizzate’, spingendo la Fia a emanare una nuova direttiva tecnica in modo da impedire l’uso delle mappature di motore più spinte per le qualifiche. Alla prova dei fatti, non è cambiato nulla. Una sconfitta doppia per la Red Bull-Honda, la Ferrari e la Renault, che credevano di avere tolto alla Mercedes uno dei suoi punti di forza. «È stata la nostra migliore pole a Monza – dice Hamilton, che è arrivato a quota 94 – Sapevo di avere una vettura forte in tutti i settori e con il caldo siamo riusciti a trovare più aderenza in uscita dalla Parabolica. Una grande prestazione del team, che continua a migliorare sempre, nonostante i trionfi». È stato perfetto anche il tempismo scelto dagli uomini delle strategie Mercedes per le uscite dai box, mettendo sempre i piloti nella posizione ideale, con Hamilton che per gli accordi di squadra ha potuto sfruttare la scia del compagno Bottas. «Abbiamo imparato la lezione dell’anno scorso, quando c’era stata confusione e avevamo perso l’occasione di lottare per la pole position», ricorda lo stesso Hamilton. Mentre Bottas, battuto per soli 69 millesimi, non si arrende: «Ho lo stesso passo di Lewis». La Mercedes oggi si prepara all’ennesimo monologo nel GP d’Italia, contenta di ammazzare lo spettacolo, dall’alto della sua netta superiorità“.

“Un minuto, 18 secondi e 887 millesimi per percorrere 5.793 metri. Lewis Hamilton firma il giro con la media di velocità più alta nella storia della Formula 1: 264,362 km/h. È caduto il primato stabilito da Kimi Raikkonen nel 2018 (263,578 km/h), il finlandese lo aveva realizzato nei giorni del suo addio con la Ferrari. Il motore della Mercedes non ha minimamente risentito delle nuove direttive tecniche. Oggi Lewis va a caccia della vittoria numero 90 per portarsi a -1 dal record assoluto di Michael Schumacher“. CORRIERE DELLA SERA

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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