Il Consiglio Mondiale vieta il ‘reverse engineering’

Il Consiglio Mondiale vieta il ‘reverse engineering’

Nella serata odierna il WORLD MOTOR SPORT COUNCIL – il Consiglio Mondiale del Motor Sport – ha emanato le decisioni prese in occasione di questa riunione. Per quanto concerne la F1 è stato ratificato e comunicato ufficialmente il fatto che tutti e dieci i team impegnati nel Circus hanno firmato il nuovo patto della Concordia durante il mese di agosto. In più è stato verbalizzato anche quanto annunciato a Sochi, ovvero l’arrivo di Stefano Domenicali in qualità di presidente e CEO della F1, con Chase Carey che occuperà il ruolo di presidente non operativo.

 FIA Announces World Motor Sport Council Decisions ⬇️  https://t.co/P28GQ38mqs    — FIA (@fia) October 9, 2020

Il passaggio più importante, però, concerne il fatto che è stato messo a punto come già annunciato in precedenza un REGOLAMENTO DI FERRO per quanto concerne il ‘reverse engineering’, ovvero l’ispirazione estensiva ad un progetto altrui per realizzare la propria monoposto. In pratica, non dovrebbero più verificarsi casi come quello che ha visto protagonista la Racing Point, accusata ufficialmente dalla Renault di aver impiegato prese d’aria dei freni prendendo chiaramente come riferimento la Mercedes W10 del 2019 per realizzare la Racing Point RP20 del 2020. Di seguito il testo del comunicato relativo al reverse engineering in lingua originale (inglese): “The World Motor Sport Council approved changes to the 2021 Technical Regulations that will prevent the extensive use of reverse engineering of rival designs for the design of a car’s aerodynamic surfaces”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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