Hamilton, Pirelli e la rivelazione del 2012

Hamilton, Pirelli e la rivelazione del 2012

Quando si guarda alla lunga e trionfale carriera di LEWIS HAMILTON in Formula 1, i periodi di picco corrispondono alle prime due stagioni nel Circus, nel biennio 2007-2008 e poi all’epopea ibrida con la Mercedes, iniziata nel 2014 e non ancora conclusa. Nel mezzo, tra il 2009 ed il 2013, si trovano alcune grandissime gare disputate dal campione britannico, che però in quei cinque campionati non è mai riuscito a dimostrare la continuità necessaria per competere fino alla fine per il titolo. Gli anni in cui ci arrivò più vicino furono il 2010 ed il 2012, in McLaren. A causa di errori e problemi di affidabilità però, la corsa al successo finale si ridusse al duello Red Bull-Alonso.

 Hamilton: “2020, il mio anno migliore”

In quel periodo Hamilton andò incontro alla stagione più difficile della sua carriera, il 2011. Quell’anno fu battuto nettamente dal compagno di box, Jenson Button, per la prima volta dal suo approdo in F1. Quelle furono annate di profondo cambiamento e – anche – di apprendimento per il futuro sette volte iridato. Stagioni di cui si parla sempre poco quando si analizza la carriera del pilota di Stevenage. Su quel periodo ha provato a fare un po’ di chiarezza MARK TEMPLE, ex ingegnere di Hamilton ai tempi della McLaren, nel corso di un’interessante intervista rilasciata al podcast F1 Nation.

 Hamilton, a breve si discuterà il contratto

“Nel 2011 è arrivata la PIRELLI e questo ha cambiato il modo in cui si doveva guidare in gara – ha spiegato Temple – l’idea di dover guidare più lentamente per andare veloce era piuttosto aliena a Lewis. È stato un anno difficile per lui, anche al di fuori di questo particolare aspetto, ma questa è stata una cosa che lo ha davvero messo a dura prova in quel momento. Soprattutto perché il suo compagno di squadra era Jenson [Button], che era un maestro nell’andare veloce guidando ‘piano’“. Hamilton ci mise un po’ a trovare la strada giusta, ma questa apparve l’anno dopo, in Spagna.

“Nel 2012 a Barcellona dopo una fantastica pole position siamo stati mandati in fondo alla griglia per un errore nel rifornimento in qualifica. L’unico modo per superare a Barcellona è farlo tramite la gestione delle gomme – ha aggiunto ancora Temple – e questa fu una sorta di rivelazione per lui. Ci mise attenzione, ribaltò la gara e da lì in poi, per tutto il resto di quell’anno e della sua carriera, ne ha davvero capito l’importanza”. Hamilton chiuse quel GP in OTTAVA PIAZZA dopo essere partito 24esimo. Button invece fu solo nono, nonostante partisse dalla decima casella in griglia.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/hamilton-pirelli-e-la-rivelazione-del-2012-f1-temple-mclaren-button-mercedes-gp-spagna-barcellona-533692.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: