Haas, problema cronico possibile indizio sulla Ferrari

Haas, problema cronico possibile indizio sulla Ferrari

Nella settimana che conduce al ritorno della Formula 1 a Imola, numerosi addetti ai lavori si interrogano sulle implicazioni delle dichiarazioni degli uomini Haas in occasione del Gran Premio del Portogallo. Entrambi i piloti e il team principal della scuderia americana hanno infatti descritto UN PROBLEMA CRONICO CHE HA FORTEMENTE CONDIZIONATO LE PRESTAZIONI NEL CORSO DELLA STAGIONE e che, considerando la collaborazione tecnica con la Ferrari, POTREBBE GETTARE LUCE SU ALTRE CRITICITÀ DELLA SF1000.

A Portimao la redazione di THERACE.COM ha raccolto le impressioni in casa Haas al termine delle complicate qualifiche. ROMAIN GROSJEAN ha indicato chiaramente una delle cause alla base delle proprie difficoltà: “Abbiamo avuto dei problemi di SURRISCALDAMENTO DELLA SOSPENSIONE POSTERIORE, il che significa che l’altezza da terra al retrotreno continua a cambiare da un giro all’altro, alterando il bilanciamento aerodinamico fino al 4.4%”. Stando a quanto raccontato dal francese quindi, le temperature raggiunte alterano le proprietà dei materiali e dei fluidi presenti nel gruppo molla-ammortizzatore della sospensione, provocandone la dilatazione o la contrazione a seconda delle circostanze. Il tutto comporta inevitabilmente delle ripercussioni sull’altezza da terra della vettura, a cui segue l’impatto sulla dinamica e sull’aerodinamica della monoposto.

Una possibile interpretazione del fenomeno è stata fornita dal noto esperto tecnico CRAIG SCARBOROUGH attraverso un post sul proprio profilo Twitter: “I problemi della Haas riguardanti l’altezza da terra sono probabilmente correlati al sistema idraulico anti-beccheggio. Tale elemento idraulico situato dentro la scatola del cambio si riscalda e si raffredda durante una sessione [in pista, ndr]. Il fluido si espande e si contrae, alterando il carico sulla sospensione”.

 Haas ride height issues are probably related to the hydraulic heave  spring system. The heave spring element inside the gearbox will get  hot/cool during a session. The hydraulic fluid will expand/contract  altering the load on the suspension. pic.twitter.com/6fNg0wlA5M    — Craig Scarborough (@ScarbsTech) October 25, 2020

“Haas utilizza il sistema Ferrari”, ha continuato Scarborough. “Il retrotreno si riscalda velocemente a causa del calore della power unit e del cambio. Le squadre dovrebbero avere un sistema idraulico a volume costante, così da gestire l’espansione termica”.

NUMEROSE RIPERCUSSIONI Secondo l’interpretazione di Scarborough, il responsabile sarebbe l’elemento della sospensione posteriore per il controllo del beccheggio, attivato quando entrambe le ruote tendono a muoversi verticalmente in contemporanea nello stesso verso. Il BECCHEGGIO identifica infatti la rotazione del corpo vettura attorno all’asse trasversale rispetto alla direzione di marcia. L’espansione e la contrazione di tale elemento al variare delle temperature cambia l’altezza al retrotreno del fondo vettura rispetto al suolo. Il primo parametro d’assetto ad essere influenzato dall’altezza da terra al posteriore è l’ANGOLO DI RAKE, che identifica l’inclinazione in avanti del telaio. Generalmente, all’aumentare del rake migliora l’efficienza del diffusore, con una diminuzione della pressione sotto al fondo che incrementa il carico aerodinamico. Tuttavia, oltre una determinata soglia di inclinazione, subentra il rischio di stallo del diffusore, condizione in cui il distaccamento dei flussi d’aria dalle superfici porta ad una pericolosa e repentina perdita di carico e di aderenza.

Il surriscaldamento e il comportamento imprevedibile della sospensione posteriore della Haas alterano pertanto IL NORMALE LIVELLO DI DEPORTANZA. Ad essere influenzato risulta anche IL BILANCIAMENTO AERODINAMICO, indice che esprime in percentuale la suddivisione del carico tra l’asse anteriore e il retrotreno e che può determinare un comportamento sottosterzante o sovrasterzante della monoposto. Per quantificare la criticità del fenomeno, GARY ANDERSON ha illustrato su TheRace.com che quando al pit stop i piloti chiedono una regolazione dell’ala anteriore, il bilanciamento aerodinamico viene modificato di circa lo 0.5%. Il 4.4% evidenziato da Grosejan appare quindi un cambiamento significativo, in grado di alterare drasticamente l’equilibrio della vettura.

Alle ripercussioni sull’aerodinamica si aggiungono quelle sulla meccanica, in particolare LA GESTIONE DELL’USURA E DELLA TEMPERATURA DELLE GOMME POSTERIORI associata al comportamento della sospensione, altri fattori in grado di modificare il bilanciamento della vettura. Da non escludere infine che il surriscaldamento di uno o più elementi interni della sospensione posteriore non porti soltanto ad una variazione indesiderata dell’altezza media da terra. Tra i possibili parametri coinvolti infatti c’è anche un diverso controllo del beccheggio NELLE SINGOLE FASI DI ACCELERAZIONE E FRENATA, circostanze in cui il fenomeno è più evidente, con le ripercussioni già illustrate su aerodinamica e meccanica.

IGNOTE LE CAUSE Un altro degli aspetti ancora da comprendere è a cosa sia dovuto l’imprevedibile comportamento degli elementi della sospensione. Una delle ipotesi più accreditate è che si tratti di UN SURRISCALDAMENTO CONTINUO INNESCATO DAL CALORE GENERATO DALLA VICINA POWER UNIT. La grande imprevedibilità del fenomeno però, con cambiamenti repentini da un giro all’altro, suggerisce che possa trattarsi invece di UN’ANOMALA E INCOSTANTE GENERAZIONE DI CALORE A CAUSA DEGLI ATTRITI INTERNI AL GRUPPO MOLLA-AMMORTIZZATORE durante i movimenti della sospensione. Tale interpretazione sarebbe avvalorata dall’acuirsi del problema a Portimao, tracciato privo di particolari asperità nell’asfalto, ma con frequenti saliscendi che sollecitano la sospensione.

 Steiner: “Magnussen merita un posto”

“Quando diventa caldo alle fine delle FP3 c’è una determinata altezza da terra, poi si raffredda e incominci la qualifica con una diversa altezza”, ha raccontato Grosjean a TheRace.com.  “Quindi, ad ogni giro la sospensione posteriore si riscalda e l’altezza del retrotreno cambia. […] Abbiamo avuto questo problema per tutto l’anno, ma per alcune ragioni questo fine settimana è stato molto enfatizzato, perciò stiamo faticando con questo e LA VETTURA NON È MAI LA STESSA DA UN GIRO ALL’ALTRO”. “E’ la sospensione idraulica posteriore”, ha confermato il team principal GUNTHER STEINER. “Abbiamo provato alcune opzioni per raffreddare il sistema e non so quanta differenza faccia”.

L’IPOTESI DEL LEGAME CON LE DIFFICOLTÀ DELLA FERRARI Numerosi addetti ai lavori si domandano se lo stesso problema possa essere una delle criticità che hanno influito sui risultati della Ferrari nel 2020. LA HAAS E LA SCUDERIA DI MARANELLO INFATTI ADOTTANO SOLUZIONI ESTREMAMENTE SIMILI NELLA STRUTTURA DELLA SOSPENSIONE POSTERIORE. La SF1000 in particolare è nata con un retrotreno ancora più rastremato rispetto alle stagioni precedenti, soluzione possibile grazie all’adozione di una scatola del cambio ridimensionata per ragioni aerodinamiche. Non è irrealistico supporre che un impacchettamento più compatto e spinto dei componenti al retrotreno possa aver portato all’insorgere di problematiche simili.

Tuttavia, non è stato possibile confermare tale ipotesi attraverso le dichiarazioni dei vertici della Scuderia. Al contrario, ascoltando CHARLES LECLERC sembra che, almeno negli ultimi Gran Premi, la SF1000 non esprima un comportamento imprevedibile, grazie anche agli aggiornamenti e al lavoro svolto a Maranello. “Stiamo aumentando la performance in generale. Non è che sia più facile da guidare, credo che il bilanciamento sia simile, ma stiamo cercando e trovando più velocità. Questo è positivo”, ha dichiarato il monegasco.

 Leclerc: “Imola pista tecnica”

LA FERRARI PER IL 2021 SPENDERÀ I DUE GETTONI A PROPRIA DISPOSIZIONE PER MODIFICARE IL RETROTRENO. Crescono quindi gli interrogativi su quanto questo possa essere finalizzato a reagire al ridimensionamento del fondo vettura previsto dal prossimo regolamento tecnico, ad attenuare il problema delle micro-flessioni della scatola del cambio, indiscrezione circolata in primavera, o proprio a risolvere l’ipotetico surriscaldamento sofferto anche dalla Haas. Altrettanto ignota è l’area specifica in cui verranno investiti i due gettoni, se siano i componenti interni della sospensione, la parte posteriore del telaio o il cambio.

Le dichiarazioni in casa Haas gettano luce su un grave problema che affligge la scuderia americana, ma allo stesso tempo invitano a osservare attentamente la Ferrari, per identificare eventuali analogie e seguire i futuri sviluppi della SF1000.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/formula1-haas-problema-cronico-possibile-indizio-ferrari-grosjean-leclerc-analisi-tecnica-528143.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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