FIA vuole impedire il ‘reverse engineering’

FIA vuole impedire il ‘reverse engineering’

La stagione 2020 di Formula 1 ha generato una grandissima attenzione a livello tecnico per via del progetto presentato dalla RACING POINT, che ha realizzato la sua RP20 ispirandosi in tutto e per tutto alla Mercedes W10 campione del mondo 2019. La vettura del team inglese è stata come noto pesantemente contestata dalle scuderie rivali e anche sanzionata con 15 punti di penalità dalla Federazione, con l’appello che alla fine non verrà discusso per il ritiro di tutte le parti coinvolte. L’attenzione di tutte le squadre e la discussione interna alla Formula 1 è però riguardante il futuro. Tante scuderie, Renault e Ferrari su tutte, non voglio infatti che vengano permesse altre ‘soluzioni’ come quelle portate dalla squadra di Lawrence Stroll, le quali violerebbero a loro dire il principio della PROPRIETÀ INTELLETTUALE.

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Per questo motivo, secondo quanto riportato dall’autorevole sito tedesco Auto Motor und Sport, la FIA stessa sarebbe alla lavoro per impedire che qualcosa del genere possa accadere il prossimo anno e soprattutto in vista dei nuovi regolamenti del 2022. Esiterebbe, infatti, una bozza di proposta da parte della Federazione per impedire le tanto discusse operazioni di ‘REVERSE ENGINEERING’, vietando l’utilizzo di telecamere, scanner 3D  e di tutti gli strumenti che potrebbero aiutare un team a realizzare una vettura ‘copia’ dell’originale. Lo scambio di informazioni tra i team su tutte le componenti ‘listate’ inoltre sarà ufficialmente proibito. I team principal avrebbero discusso di questa riforma proprio nel fine settimana di Monza, arrivando ad un punto di incontro positivo che ha poi portato al ritiro dell’appello anche della Ferrari poche ore prima dell’inizio del GP.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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