Ferrari, timide speranze

Ferrari, timide speranze

        90 Mentre in pista nel venerdì di Monza c’è stato qualche timido miglioramento nelle prestazioni Ferrari, fuori dal circuito si combatte la silenziosa battaglia per restituire serenità al comparto tecnico. Mentre Camilleri spegne il fuoco della rivoluzione, si guarda alla campagna acquisti per il lontanissimo 2022.

“Il sottopassaggio deserto che dalla tribuna centrale porta al paddock è ricoperto di graffiti. «Charles Leclerc P1, 2019» hanno inciso i tifosi con una chiave. Sembra il reperto di un’epoca lontana e felice. Di quando la Ferrari trionfava davanti a 93 mila persone. Tutto è cambiato in un anno, il «ragazzino» si barcamena nella tempesta. Serve un traino per spingere questa Rossa fuori dalle zone imbarazzanti della griglia. Prima gli altri facevano la fila per accodarsi al supermotore, oggi invece Charles e Sebastian Vettel dovranno cercare la scia giusta, può valere tantissimo sulla pista di casa, sensibile alla potenza e all’efficienza aerodinamica. Almeno due-tre decimi. È la misura che balla fra una potenziale quinta fila (il nono tempo del monegasco nelle libere) e la terza di Max Verstappen, in forte difficoltà con il bilanciamento della Red Bull. Si prevedono caos e ingorghi, i giudici di gara dicono che puniranno le lumache. Charles avverte che anche qui come a Spa la top 10 è a rischio: «Non abbiamo ancora le prestazioni per farcela, ma siamo tutti molto vicini». Sarebbe uno smacco, l’ennesimo di questa stagione. L’ a.d. del Cavallino, Louis Camilleri, ha ribadito «piena fiducia a Mattia Binotto e al suo team». Al New York Times ha spiegato: «Servono tempo e stabilità, la soluzione non è far saltare teste. C’era un’atmosfera da porte girevoli, voglio farla finita con quest’andazzo». Aspettando il futuro, il presente è parecchio buio“. DANIELE SPARISCI, Corriere della Sera

“Quando si avvicinava il Gran Premio d’Italia, Enzo Ferrari diventava intrattabile. Cominciava a pensarci mesi prima, come ricorda suo figlio Piero: “Monza si corre a settembre e mio padre incominciava a maggio a chiedere: per Monza che motore abbiamo? Che cosa facciamo di speciale per Monza? Investiva sempre per il GP d’Italia, era la gara in cui voleva dimostrare di essere competitivo e voleva cercare di vincere”. Per Enzo Ferrari, va ricordato, il secondo era il primo degli ultimi. Per la Ferrari che a Monza correrà il 999° Gran Premio della sua storia, un secondo posto oggi come oggi è un miraggio tale e quale a una vittoria. Non basteranno gli assetti studiati per una pista in cui si sfioreranno i 360 orari e il divieto di usare il “party mode” per riportarla in vita. […] Oggi più che trovare i colpevoli è indispensabile trovare delle soluzioni. Il presidente deve capire che, avendo lui mille impegni, dovrebbe affidare l’azienda a un amministratore delegato che conosca la materia, ossia le automobili e le corse. La Ferrari è un’azienda speciale che deve trasmettere emozioni, non semplici dati di bilancio. Vendere auto che costano come appartamenti sta diventando sempre più complicato anche perché non ci si accontenta più di venderne 7/8 mila. E vincere in pista è sempre stato complicato. Ci vuole anche una squadra unita, che segua il timoniere remando nella stessa direzione. Alla proprietà sembra non mancare la pazienza ed è strano, vedendo come si è comportata con Sarri alla Juventus. La Ferrari non ha neppure vinto il campionato, sta retrocedendo, ma le si permette di risolvere tutto con una rivoluzione soft che assomiglia tanto a un inutile rimpasto di governo. Bisogna cancellare i veleni interni, quelli che solo Todt era riuscito ad azzerare“. UMBERTO ZAPELLONI, Il Foglio Quotidiano

“Le prestazioni di Charles Leclerc e Sebastian Vettel ieri sono state migliori di Spa, quando il team diretto da Mattia Binotto aveva toccato il fondo, ma non ancora tali da sperare in un podio. C’è un grande livellamento, dietro a Lewis Hamilton e alle astronavi Mercedes, e molto dipenderà dalla posizione delle Ferrari dopo le qualifiche di oggi, in cui la nuova direttiva tecnica che vieta le mappature speciali dovrebbe togliere qualcosa alle concorrenti motorizzate Mercedes, Renault e Honda. La scuderia di Maranello si ritrova a lottare con la Racing Point, contro cui ha fatto appello per la vicenda delle prese d’aria del freni anteriori copiate dalla vecchia Mercedes, e con un pacchetto di mischia composto da McLaren, Renault e Alpha Tauri, a loro agio sulle piste veloci. Pure la Red Bull-Honda di Verstappen stavolta non sembra distante. Sui circuiti come Spa e Monza, dove contano la potenza della power unit e l’efficienza aerodinamica, i guai della Ferrari si ingigantiscono. Ma per Monza è stata adottata una configurazione di ali molto “scarica”, che ha ridotto parecchio il divario sul dritto, anche se Leclerc e Vettel perdevano qualcosa nella parte guidata fra le curve di Lesmo e la Parabolica. […] Per risollevarsi, la Ferrari è pronta a lanciare una campagna acquisti fuori dalle sue mura, per cogliere l’occasione quando cambieranno i regolamenti nel 2022. Fra gli obiettivi di mercato ci sarebbe Andy Cowell, l’ex capo dei motoristi Mercedes, il cui contratto scadrà a fine gennaio. A Maranello se n’è già parlato. Il numero uno di Brixworth non sarà coinvolto in altri progetti del marchio tedesco, come Aldo Costa andato alla Dallara, ma non è detto che sia possibile ingaggiarlo“.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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