F1 e Covid, pronti alle ‘bolle’ anche nel 2021

F1 e Covid, pronti alle ‘bolle’ anche nel 2021

In FORMULA 1 il COVID-19 è balzato nella narrazione della corsa, fino al Gran Premio di Sochi, con la positività di SERGIO PEREZ. Il pilota della Racing Point è stato tenuto a riposo in attesa di tampone negativo per entrambi i Gran Premi disputati a Silverstone, ove è stato sostituito da Nico Hulkenberg. A parte questo, però, il sistema delle cosiddette BOLLE nelle quali i team lavorano per non entrare in contatto con altri nuclei di lavoro sta apparentemente funzionando senza troppi patemi. C’è stato qualche positivo lungo questa stagione, ma con conseguenze davvero minime sul sistema.

BRUNO FAMIN, direttore delle operazioni sportive FIA e responsabile del protocollo di protezione relativo al Covid-19, ha spiegato al quotidiano spagnolo AS che il “RISCHIO ZERO NON ESISTE“, ed è tutto fuorché un’ovvietà. “Anche durante il periodo di lockdown, l’obiettivo era di tornare a correre in F1 e anche in altri campionati. Ci vuole molto tempo perché devi scambiare conoscenze con gli specialisti, e devi farlo in modo pragmatico. Devi gestire un rischio. Facciamo tanti test, ma sappiamo che la loro affidabilità, pur essendo molto alta, non è al 100%. Ci sono molti punti su cui lavorare a fondo: che tipo di test, quale frequenza, come isolare il paddock, come organizzare le aree ad alta densità. Siamo partiti da zero, e poi questi concetti sono stati affinati nel tempo. Ci sono volute settimane. Sembra un protocollo esaustivo, ben congegnato, ma alla fine è anche semplice“.

 Brawn contro la ghiaia: “Non vogliamo perdere auto”

A Famin è stato chiesto COSA POTREBBE ANDARE STORTO. Lui risponde così: “A Melbourne nessuno sapeva come gestire la situazione del primo caso positivo. Oggi se c’è un caso, identifichiamo i contatti e li isoliamo. Le persone ci dicono con chi hanno cenato, con chi condividono la stanza. IL RISCHIO È CHE ALCUNI, PER PROTEGGERE IL BENE DELLE SQUADRA, NON DICANO TUTTO. Finora l’abbiamo gestita bene perché le persone nel paddock sono molto professionali e coscienziose. Le squadre hanno un atteggiamento molto positivo. Proteggono la loro gente ma anche il loro sport. Grazie al buon lavoro di team, fornitori, FOM e FIA, insieme agli organizzatori e alle autorità locali, che sono molto importanti, penso che fino a oggi possiamo ritenerci soddisfatti. Ma il rischio zero non esiste, insisto. È come un fuoco, se lo spegni all’inizio è facile, ma devi stare attento ogni volta che c’è una luce“.

Con l’AUMENTO DEI CONTAGI IN EUROPA potrebbero nascere problemi sugli spostamenti: “La sfida è poter continuare a correre. Potrebbe essere necessario modificare il processo dei test. Noi possiamo solo dimostrare che il protocollo funziona, il resto è nelle mani dei governi”. Difficile dire cosa riserverà il futuro, ma il 2021 è vicino. FAMIN SI SBILANCIA: “Il virus sarà ancora qui, ovunque. Finché non avremo un vaccino efficace avremo problemi. I test però possono migliorare e così anche i trattamenti. Le cose dovrebbero migliorare, ma SIAMO TUTTI CONVINTI CHE CONTINUERÀ AD ESSERE UN ANNO CON IL CORONAVIRUS“.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: