Danza della pioggia

Danza della pioggia

Una Spa spettrale, senza pubblico. Anche velata di tristezza, per il ricordo di Anthoine Hubert. La Formula 1 ritorna per la prima tappa dell’accoppiata della velocità Spa-Monza, e la Mercedes è come ovvio favorita. In Ferrari le speranze sono poche, e i piloti sperano in una gara sorprendente, possibilmente bagnata, per poter sfruttare occasioni d’oro.

“La salita che porta dalla curva dell’Eau Rouge al Raidillon sembra una metafora di questa stagione ferrarista irta di ostacoli. La pista belga presenta dei rettilinei veloci, ma anche un tratto centrale guidato dove contano il carico aerodinamico e la tenuta di strada. Trovare l’equilibrio ideale è un rompicapo quando guidi una monoposto perfetta, figurarsi se sei al volante della SF1000 di questa stagione, che è carente sia in trazione sia in velocità di punta. «Non c’è da aspettarsi una prestazione come quella dell’anno scorso, sarà molto più difficile, ma amo questo tracciato» – dice Leclerc. Un’attitudine condivisa dal compagno di squadra Sebastian Vettel. «Ci sono due modi di affrontare la situazione: si può essere frustrati o impegnarsi per superarla, io preferisco la seconda strada – afferma il tedesco. La Pirelli a Spa userà la stessa combinazione di mescole (C2, C3, C4) utilizzata in gara-2 a Silverstone, quando Leclerc risali con grande ritmo dall’8° al 4° posto, nell’unico giorno di crisi della Mercedes. Però, con le pressioni di gonfiaggio più basse, non è detto che la situazione si ripeta a Spa. C’è un’atmosfera insolita e triste. «Mancano i tifosi, che riempivano le colline, e sarà così anche fra una settimana a Monza – conclude Vettel“. LUIGI PERNA, La Gazzetta dello Sport

“Il monegasco non si nasconde: «Non aspettiamoci prestazioni simili, lo sappiamo dall’inizio che questa è una stagione dura». Su un circuito di motore (e la settimana prossima c’è Monza) la Ferrari corre con un pacchetto ottimizzato da basso carico aerodinamico, l’obiettivo è sopperire alla mancanza di potenza. «Cerchiamo di portare a casa il massimo e lavoriamo per il futuro». E il massimo, in circostanze favorevoli, sarebbe un podio. Ma il Cavallino ha bisogno anche di Sebastian Vettel per riprendersi il terzo posto fra i costruttori. Il tedesco non «ha nessuna novità sul futuro» e riparte dalla «bella rimonta» in Spagna. Davanti se la giocano Hamilton e Verstappen, con Bottas terzo incomodo“. CORRIERE DELLA SERA

“È trascorso un anno da quando la Ferrari all’improvviso (forse un po’ troppo all’improvviso) diventò la macchina più veloce della Formula 1. Accadeva in Belgio, sullo spettacolare circuito di Spa-Francorchamps: partito in pole position, Charles Leclerc si guadagnava la prima vittoria della carriera e Sebastian Vettel finiva quarto quando ancora un piazzamento fuori dal podio per una Rossa rappresentava una delusione. Seguirono altre due vittorie e cinque pole di fila prima che un contenzioso con la Fia non costringesse i tecnici di Maranello a modificare il motore. La Ferrari torna in pista in Belgio con ambizioni ridimensionate“. STEFANO MANCINI, La Stampa

“Copione già scritto, essendo nettissima la supremazia delle Mercedes, che anche in Belgio sembra destinata a ballare da sola. Dodici mesi orsono le Ardenne tennero a battesimo il debutto vincente di Leclerc. Ma la Ferrari del 2020 va talmente piano che lo stesso Principe di Monaco si esclude dal pronostico. In Belgio piove spesso e non di rado temporali improvvisi hanno innescato esiti sorprendenti. Dunque proprio Leclerc fa la danza della pioggia. «Sul bagnato i valori cambiano – ha detto ieri – In Ferrari siamo consapevoli di non avere chances per il successo sull’asciutto. Con l’acqua potrebbero aprirsi scenari imprevedibili, quindi capite da soli cosa io mi stia augurando».” Leo Turrini, Il Resto del Carlino

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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