‘Caso Hamilton’, FIA: podio e interviste in tuta

‘Caso Hamilton’, FIA: podio e interviste in tuta

Nel post-gara del GP di Toscana al Mugello aveva generato molto scalpore la decisione di LEWIS HAMILTON di indossare, nelle interviste di rito e sul podio, una t-shirt di accusa nei confronti dei poliziotti statunitensi responsabili delle morte delle 26enne BREONNA TAYLOR. Il campione della Mercedes era stato messo poi brevemente sotto indagine, ma la FIA non aveva trovato nulla di scorretto nel comportamento tenuto una volta concluso il Gran Premio. In Russia però la situazione potrebbe essere piuttosto diversa. Nelle consuete indicazione fornite dalla Federazione in merito al cerimoniale pre e post-gara – al quale si devono attenere piloti e team – spicca infatti un particolare punto che in Toscana non era presente.

 Hamilton: la FIA non aprirà un’investigazione

Si legge nel comunicato diramato dalla FIA che “per tutta la durata della Cerimonia del Podio e delle procedure di intervista post gara, i piloti che terminano il GP nelle posizioni 1, 2, 3 devono rimanere vestiti SOLO CON LE LORO TUTE DI GUIDA, ‘chiuse’ fino al collo e non aperte fino alla vita. A scanso di equivoci questo include la mascherina medica o sponsorizzata dal team”. Ovviamente non c’è nessun riferimento esplicito ad Hamilton, ma è chiaro che questa particolare precisazione da l’idea di essere collegata a quanto visto al Mugello. Vedremo se la Mercedes ed il campione del mondo decideranno comunque di inscenare qualche manifestazione di protesta nel dopo gara.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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