Carico aerodinamico: la sfida del 2021

Carico aerodinamico: la sfida del 2021

“Le novità regolamentari a livello aerodinamico costringeranno tutti a rifare praticamente le vetture per quanto riguarda la zona posteriore”. Così il team principal della Ferrari MATTIA BINOTTO ha sottolineato che quanto stabilito dalla Federazione nel tentativo di ridurre il carico aerodinamico ha impatti maggiori di quanto ci si possa aspettare a livello progettuale. Nel 2021 la FIA vorrebbe vedere ridotto il carico aerodinamico del 10% per salvaguardare la gomme Pirelli e mettere un freno all’escalation prestazionale generata da un livello di downforce sempre più esasperato. Saranno eliminate le aperture sul fondo (soffiaggi, binari e intagli vari), l’area dei deflettori delle prese d’aria freni posteriori sarà di 40 mm minore e le bandelle/paratie dei diffusori saranno ridotte di 50 mm.

Secondo il direttore tecnico ANDY GREEN i team con uno studio approfondito potranno non perdere nulla dal punto di vista aerodinamico nonostante queste novità regolamentari. Il problema per tutte le scuderie è che la rivoluzione targata 2022 è ormai alle porte, e alla luce delle restrizioni a livello di sviluppo aerodinamico sarà difficile concentrarsi sul 2021. Il progetto 2022 avrà la priorità sul tentativo di spremere ogni goccia di downforce dalle attuali vetture alla luce delle restrizioni introdotte per la prossima stagione. “Sarebbe una grande soddisfazione raggiungere il carico aerodinamico che abbiamo adesso anche nel 2021 nonostante queste novità – ha spiegato – ma abbiamo troppa carne al fuoco per riuscirci. Credo che se l’intento della Federazione era ridurre la downforce delle monoposto nel 2021 allora la FIA ha fatto centro. Se avessimo il tempo di studiare a fondo tutte le possibilità per recuperare carico aerodinamico e le risorse da poter dedicare a questo obiettivo allora credo che riusciremmo a centrarlo, ma non credo ci siano i presupposti per farcela”.

 FIA: novità per diminuire il carico aerodinamico nel 2021

Diversa l’opinione di CHRISTIAN HORNER, il quale ritiene insufficienti le misure prese dalla FIA: “Le intenzioni sono lodevoli e condivisibili perché il livello di carico aerodinamico raggiunto è esasperato – le parole del numero uno del muretto Red Bull – ma credo che i team riusciranno ad avere la stessa downforce di cui disponiamo in questo 2020. Credo che si potesse fare di più per evitare questa possibilità, anche perché dietro ad un eventuale recupero del carico perso ci sono alle spalle grandi investimenti. Si poteva trovare un compromesso migliore”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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