Caos pit-lane: i team radio Hamilton-Mercedes

Caos pit-lane: i team radio Hamilton-Mercedes

Il Gran Premio d’Italia 2020 ha visto stravolgere la sua storia nel volgere di un solo giro, il 20esimo, con l’ingresso della Safety Car a seguito del ritiro della Haas di Kevin Magnussen. LEWIS HAMILTON, fino a quel momento leader incontrastato della gara, è tornato ai box per la sua sosta senza accorgersi che la Direzione Gara aveva appena chiuso la pit-lane. La conseguente sanzione (stop&go di 10 secondi) ha ovviamente distrutto la gara del pilota Mercedes, bravo comunque a rimontare dalla 17esima alla settima posizione.

 Hamilton, penalità giusta

Grazie alle comunicazioni radio intercorse tra Hamilton ed il suo box in quei momenti concitati abbiamo ricostruito come si è arrivati all’errore che è costato il successo al team di Brackley.

* Entra la Safety Car

MERCEDES: “Safety Car. Box, box”. HAMILTON: “Gomme dure, gomme dure”. MERCEDES: “Ricevuto Lewis, è troppo tardi per cambiare. Andiamo sulle medie”. MERCEDES : “Ah…stai fuori! La pit-lane dovrebbe essere chiusa”.

* Pit stop di Hamilton

HAMILTON: “Non ho capito cosa avete detto prima”. MERCEDES: “Era un messaggio dell’ultimo momento Lewis, l’ingresso pit-lane era chiuso”. HAMILTON: “Era chiuso?”. MERCEDES: “Stiamo controllando quando il messaggio è uscito”.

Parallelamente, in MCLAREN, la ‘chiamata’ viene invece indovinata, come testimonia lo scambio di battute tra CARLOS SAINZ e il suo ingegnere di pista.

MCLAREN: “L’ingresso in pit-lane è chiuso”. SAINZ: “Ok dovrebbe essere chiuso per tutti, loro non possono fare questo per me. Io proseguo; è chiusa ma Hamilton si è fermato”. MCLAREN: “Stare fuori è corretto Carlos. Hamilton si è fermato ma non avrebbe dovuto farlo”.

 Monza: Hamilton penalizzato

Da questo momento Hamilton, durante il regime di Safety Car, inizia una discussione con i box sulle gomme e – soprattutto – sulla regolarità o meno della sua sosta.

HAMILTON: “Non credo che siamo sulle gomme giuste”. MERCEDES: “Ricevuto Lewis, noi pensiamo che sia ok”.

HAMILTON: “La pit-lane è chiusa?”. MERCEDES: “C’è il messaggio sullo schermo, ma sì, lo era. Ne stiamo discutendo” MERCEDES: “Lewis, la pit-lane è aperta adesso, aspettati che si fermino molte macchine”. HAMILTON: “Quindi io sono entrato con la luce accesa?”. MERCEDES: “Siamo sotto investigazione Lewis, vediamo con cosa escono fuori. Quando ripartiamo dovremo farci i conti, apri il maggiore gap possibile”. HAMILTON: “Io non ho visto nessuna luce”.

L’incidente di Leclerc costringe la Safety Car a tornare in pista e il sei volte campione del mondo ricomincia la sua discussione con il box.

HAMILTON: “C’era una luce quando sono entrato?”. MERCEDES: “C’era una luce all’estrema sinistra di curva 11”. HAMILTON: “Ok ma all’ingresso della pit-lane non c’è una luce”.

Ancora, con l’esposizione della bandiera rossa, Hamilton torna ai box e prima di scendere dalla macchina si mette in comunicazione direttamente con Ron Meadows, d.s. Mercedes.

HAMILTON: “Sto solo cercando di capire. Non c’è un luce all’ingresso della pit-lane”. MEADOWS: “Lewis non è la luce all’ingresso della pit-lane, è la luce alla sinistra dei normali pannelli luminosi”. HAMILTON: “E siete sicuri che non l’abbia passata prima?”.

 Hamilton: “Limitato i danni”

Infine, al momento della ripresa della gara, è interessante notare la discussione tra Hamilton e l’ingegnere di pista Andrew Shovlin sul ‘QUANDO’ SCONTARE LA PENALITÀ. Hamilton infatti vorrebbe completare un paio di giri prima della sosta per poter mettere più margine tra sé e gli avversari, ma Shovlin lo dissuade temendo l’ingresso di una nuova Safety Car.

HAMILTON: “In due giri posso fare un gap di almeno 5 secondi”. SHOVLIN: “Ti capisco, credimi, ma sarai comunque con pista libera davanti. Se c’è un’altra Safety Car siamo completamente fregati. Ho bisogno che ti fermi [subito]”. HAMILTON: “Siamo fregati comunque“. SHOVLIN: “No, non credo. Fidati. Te lo prometto. Quando esci avrai pista libera“.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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