Antipasto olandese

Antipasto olandese

Il GT World Challenge Europe è stata la prima competizione motoristica internazionale a gareggiare sul rinnovato ZANDVOORT, caratterizzato dall’aggiunta del banking alle curve 1, 3 e 13. L’introduzione di una pendenza laterale in queste curve è stata portata avanti dall’italiana DROMO di JARNO ZAFFELLI, con lo scopo di favorire i sorpassi sul tortuoso tracciato olandese in vista del ritorno della Formula 1, inizialmente programmato per il 2020. L’evoluzione della pandemia di Coronavirus ha rimandato l’appuntamento iridato, offrendo al campionato GT organizzato dalla SRO l’onore del debutto sul banking di Zandvoort.

LE DINAMICHE DELLE GARE TENUTESI NELLO SCORSO FINE SETTIMANA HANNO PERMESSO DI FARE LE PRIME VALUTAZIONI SULL’EFFICACIA DELLE MODIFICHE APPORTATE. Le vetture Gran Turismo presentano caratteristiche radicalmente differenti dalle monoposto di Formula 1, ma negli ultimi anni hanno ugualmente incontrato enormi difficoltà di sorpasso sul tracciato olandese. Nonostante le GT riscontrino meno difficoltà a seguire un’altra vettura a distanza ravvicinata grazie al ridotto impatto sull’aerodinamica, l’assenza del DRS e la minore efficacia dell’effetto scia in rettilineo rendono comunque arduo effettuare un sorpasso, specialmente su una pista tortuosa quale Zandvoort. Quanto osservato in gara nel GT World Challenge impedisce quindi di poter predire con certezza come si comporteranno le Formula 1 sullo stesso tracciato, ma consente comunque di comprendere se il banking abbia realmente contribuito a migliorare le criticità della pista.

 Here are the best bits from this afternoon’s second Sprint Cup  contest at Zandvoort 📽#GTWorldChEu pic.twitter.com/FVCdiRjyRH    — GT World Challenge Europe (@GTWorldChEu) September 26, 2020

Uno degli effetti visibili dell’inclinazione della pista nelle curve 1 e 3 risiede nell’allargamento della carreggiata, fattore che sarà particolarmente d’aiuto per le ingombranti monoposto di Formula 1. LA LARGHEZZA DELLA SEDE STRADALE UNITA ALLA PENDENZA HA INOLTRE CONSENTITO AI PILOTI GT DI AFFRONTARE LE STESSE CURVE CON TRAIETTORIE DIFFERENTI, APRENDO IN ALCUNE CIRCOSTANZE ALLA POSSIBILITÀ DI SORPASSO. Queste opportunità potrebbero essere persino più evidenti in Formula 1, in particolare nei confronti tra vetture con un diverso livello di usura degli pneumatici.  Il tratto da affrontare in pieno delle curve 4, 5 e 6 è apparso comunque troppo stretto per poter azzardare di affiancare un’altra vettura.

LA TANTO ATTESA CURVA 14 INVECE, CHE GRAZIA AL BANKING ORA I PILOTI AFFRONTANO IN PIENO, HA EFFETTIVAMENTE AIUTATO AD AVVICINARSI MAGGIORMENTE ALL’AUTO DAVANTI SUL RETTILINEO DI ARRIVO. I sorpassi in curva 1 sono stati comunque piuttosto rari, a causa anche della ridotta carreggiata in corrispondenza del punto di frenata. Rispetto agli anni passati tuttavia la situazione è apparsa migliore, con le vetture che più volte sono arrivate sul punto di tentare l’affondo in staccata, mentre nelle precedenti edizioni i distacchi erano più ampi.

Nel complesso Zandvoort rimane un tracciato con poche opportunità di sorpasso, ma il lavoro svolto dalla Dromo ha prodotto alcuni miglioramenti. Per poter valutare il reale impatto sulle Formula 1 bisognerà comunque aspettare la prossima edizione del Gran Premio d’Olanda, che potrebbe tornare in calendario già a partire dal 2021.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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