Alesi: “Leclerc non deve rassegnarsi”

Alesi: “Leclerc non deve rassegnarsi”

JEAN ALESI è largamente considerato come uno dei piloti FERRARI più grintosi della storia del Cavallino in F1, pur avendo vinto una sola gara. Il francese, capitato in un’era complicata per Maranello, è stato spesso colpito dalla sfortuna ma ha pure guidato vetture non competitive. Oggi la Scuderia si ritrova in una situazione simile, con risultati non all’altezza e un pilota, CHARLES LECLERC, che è giovane e che scalpita per vincere. E come Alesi con Prost, è affiancato da un campione che per motivi diversi non riesce a esprimere altrettanto potenziale: Sebastian Vettel.

«Io mi sono battuto e sbattuto per la Ferrari per cinque lunghi anni. Quando mi andava bene, forse arrivavo terzo. Però, non mi sono mai arreso. Può essere demoralizzato Vettel, che è a fine contratto e nemmeno sa se troverà un’auto per l’anno prossimo. Ma Leclerc proprio no. Chi guida una monoposto deve crederci sempre, a prescindere dalla qualità della macchina. Solo così in una scuderia, figuriamoci poi in Ferrari, il driver può trasformarsi in valore aggiunto. Charles ha già mostrato il suo talento. Deve semplicemente ricordare a se stesso che UN PILOTA NON HA DIRITTO ALLA RASSEGNAZIONE. Mai. La Ferrari ha investito su di lui. Lo ha fatto crescere nelle categorie minori, lo ha lanciato in Formula Uno, lo ha messo sotto contratto fino al 2024, un evento senza precedenti nella storia del Cavallino. Ora spetta a lui ricambiare, contribuendo alla rinascita», ha detto il padre di Giuliano Alesi al Resto del Carlino.

Certamente a Leclerc MANCA LA MACCHINA. E Carlos Sainz nel 2021 troverà probabilmente una vettura meno competitiva dell’attuale McLaren. «In cinque stagioni vinsi appena un Gran Premio. Eppure, non mi sono mai pentito. Spero per Leclerc che l’epilogo sia diverso, ci mancherebbe altro. A parte i tempi eroici dei Nuvolari è stato sempre così, chi non ha la macchina non vince. In ogni caso la Ferrari risalirà. Io non ho conquistato il mondiale, ma non ho rimpianti, è stato un onore fare parte della squadra. Mi sostituì Schumi, che è stato il più grande di tutti».

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: