Williams, addio con l’illusione

Williams, addio con l’illusione

Nove secondi sono quelli che hanno separato NICHOLAS LATIFI da Sergio Perez e la WILLIAMS dalla decima posizione a Monza. In una gara pazza e confusa, che visto finire sul podio Alpha Tauri, McLaren e Racing Point, sarebbe stato l’omaggio più bello che si sarebbe potuto fare a FRANK WILLIAMS e alla sua famiglia, all’ultimo Gran Premio nel board direttivo della scuderia che Sir Frank ha creato nel 1977 insieme a Patrick Head. La favola non ha avuto il lieto fine, ma ha comunque permesso ai due piloti di Grove di lottare in pista con – per una volta – il canadese Latifi e non George Russell a far transitare sul traguardo la migliore delle FW43.

“La gara è stata molto difficile e movimentata – ha sottolineato Latifi – ho avuto fortuna per aver fatto il pit stop prima della bandiera rossa. Partire in top-10 al secondo ‘start’ è stato bello. Siamo però ancora in difficoltà nei primi giri, con le gomme fredde e l’aria sporca. Sembra che le altre vetture possano fare molto di più, mentre io cercavo solo di mantenere la posizione. SONO DISPIACIUTO PER ESSERE SCIVOLATO FUORI DAI PUNTI. Una volta che le cose si sono sistemate penso che il ritmo fosse buono e sono riuscito a prendere Kimi. Sono contento del risultato complessivo, ma sarebbe stato bello premiare Claire e la squadra con qualche punto oggi” ha concluso.

Maggiormente deluso GEORGE RUSSELl, penalizzato dagli episodi nella totale confusione del GP brianzolo: “È stata una gara sfortunata e siamo stati sfortunati a non fermarci prima della bandiera rossa. La macchina andava davvero bene, eravamo solo lenti sul rettilineo. Ogni volta che superavo una vettura, loro mi ripassavano sul rettilineo. È un peccato, perché credo che oggi avremmo potuto fare dei punti. La macchina era veloce, ma questa è solo una gara. Sono davvero contento di vedere i primi quattro classificati oggi, è assolutamente fantastico per loro” ha poi concluso l’inglese.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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