Montezemolo: “Voglio bene alla Ferrari, meglio tacere”

Montezemolo: “Voglio bene alla Ferrari, meglio tacere”

“Questa stagione ci renderà più forti”. Così il team principal della Ferrari MATTIA BINOTTO ha commentato un Gran Premio d’Italia avaro di soddisfazioni per gli uomini in rosso. Sebastian Vettel è scattato in 17esima posizione con le gomme dure ma ha dovuto arrendersi dopo pochi giri ad un problema ai freni. Il quattro volte iridato ha inaugurato l’elenco dei piloti ritirati, poco dopo si è aggiunta alle vetture finite k.o. anche la Ferrari SF-1000 gemella affidata a Charles Leclerc.

 Rossa da schianto

Il pilota classe 1997 – in occasione della ripartenza in seguito alla Safety-Car mandata in pista dalla Direzione Gara per effetto del problema tecnico che ha obbligato Kevin Magnussen a parcheggiare la sua Haas nei pressi dell’ingresso della pit-lane – ha regalato UN GUIZZO ai tifosi della Ferrari superando le due Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi alla staccata della Prima Variante, ma pochi km dopo ha perso il controllo della sua vettura in uscita della Parabolica. “La macchina era veramente troppo difficile da guidare”, le parole di Leclerc in seguito all’incidente.

 F1 | L’errore di Leclerc: non aver considerato la scia (e la  SF1000)

Raggiunto al telefono dall’ANSA l’ex presidente della Ferrari LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO ha commentato così un Gran Premio d’Italia da incubo per la Scuderia di Maranello: “Per chi vuole bene alla Ferrari, e io gliene voglio molto, questo è il momento in cui è meglio tacere – il suo commento – è il momento di sperare alla vigila del millesimo gran premio che, come è successo alcune volte in passato, la Ferrari sia in grado di fare affidamento alle sue capacità, per superare momenti difficili come questo”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: