Ocon: “A Monza saremo competitivi”

Ocon: “A Monza saremo competitivi”

Dopo un inizio di stagione un po’ in sordina, ESTEBAN OCON sta trovando sempre di più confidenza con la sua RENAULT e le sue prestazioni sono in crescendo. il quinto posto finale a Spa, alle spalle del suo compagno Ricciardo sono una grossa iniezione di fiducia in vista della gara di Monza. FormulaPassion.it ha incontrato il pilota francese in una conferenza stampa riservata ai media italiani, nella quale Ocon non ha fatto mistero delle sue ambizioni, svelando alcuni particolari interessanti della vita del piloti all’epoca del Covid.

CHE SIGNIFICA PER TE IL GP DI MONZA, IL TEMPIO DELLA VELOCITÀ? “E’ fantastico essere ancora in Italia, che rappresenta una parte importante della mia carriera ma anche della mia vita, avendo corso nel vostro paese nella mia carriera di kartista, e ho anche vissuto un anno in italia a Padova quando correvo in F3 con la Prema quando con loro vinsi il titolo. L’ITALIA PER ME RAPPRESENTA IL MOTORSPORT E ADORO TORNARE QUI“.

NELL’ULTIMA GARA DI SPA ABBIAMO VISTO CHE LA TUA RENAULT SI È COMPORTATA MOLTO BENE SU UNA PISTA AD ALTA VELOCITÀ COME QUELLA BELGA, MENTRE HA AVUTO MAGGIORI DIFFICOLTÀ SU PISTE PIÙ LENTE. E’ DAVVERO COSÌ E COSA TI ASPETTI DALLA GARA DI MONZA? “A Monza sarà più o meno come Spa ma le caratteristiche di velocità saranno più estreme. Da questo punto di vista penso che avremo un week end molto competitivo. Sarà dura come sempre ma possiamo farcela. Di seguito ci sarà il Mugello che è una pista che richiede più carico aerodinamico, dove speriamo di restare competitivi. Comunque la nostra vettura è molto efficiente sulle piste a basso carico, mentre su quelle che richiedono maggior carico abbiamo avuto maggiori difficoltà. Per il momento SIAMO IN BUONA POSIZIONE PER IL GP DI MONZA. Fino a due gare fa avevamo un deficit di performance sui rettilinei con la nostra vettura, che abbiamo risolto per Spa, ma che è stato molto visibile, specie nella seconda gara di Silverstone. Abbiamo risolto molti problemi e ora mi sento sempre più a mio agio in questa fase della stagione”.

QUAL È LA COSA CHE TI È MANCATA DI PIÙ DURANTE IL LOCKDOWN E QUALE È LA PRIMA COSA CHE HAI FATTO QUANDO HAI POTUTO USCIRE DA QUELLA FASE? “La cosa che mi è mancata di più è stata correre! Semplicemente questo, e mi è mancata anche nel 2019. La prima cosa che ho fatto alla fine del lockdown è stata andare nella factory del team Renault”.

IL GP DI MONZA SARÀ LA PRIMA GARA DOVE IL REGOLAMENTO VIETERÀ LE SPECIFICHE MAPPATURE DA QUALIFICA. PENSI CHE QUESTO POTRÀ CAMBIARE IN QUALCHE MODO LO STILE DI GUIDA DEI PILOTI IN GARA E QUALIFICA? “Non non cambierà il nostro modo di guidare ma di sicuro avrà un impatto sui motoristi perché DOVRANNO LAVORARE SULLA MODALITÀ DA GARA CHE ABBIAMO ORA, CHE È MOLTO BUONA, CERCANDO DI RENDERLA UN PO’ PIÙ SPINTA E PERFORMANTE. Questo è l’obiettivo, ed alla fine sarà interessante vedere se ci guadagneremo o perderemo qualcosa”.

CHE TIPO DI VITA FAI TRA UNA GARA E L’ALTRA? PUOI TORNARE A CASA O DEVI RESTARE ISOLATO PER VIA DEL COVID? “Questa è una domanda interessante, in effetti la nostra vita da piloti è un po’ bizzarra. Devo evitare di incontrare molte persone e non posso vedere molto spesso la mia famiglia, la mia ragazza e i miei amici. E quando lo voglio fare devo assicurarmi che abbiano fatto prima il tampone. E’ davvero estremo, È COME SE FOSSI SEMPRE IN UNA BOLLA NELLA QUALE DEVO STARE SOLO. Ma le cose devono essere così ora perché ogni membro del team deve essere responsabile per la sicurezza degli altri. Un’altra complicazione è rappresentata dalla difficoltà di andare in Inghilterra per fare i test di sviluppo al simulatore, ovviamente per le restrizioni dovute al Covid. In compenso sono riuscito ad allenarmi molto bene aumentando il mio livello di forma fisica e ho avuto modo di ricaricare le batterie tra un terzetto di gare e l’altro, che rappresenta una sfida piuttosto difficile”.

IL PROSSIMO ANNO RENAULT FORNIRÀ I MOTORI SOLAMENTE AL SUO TEAM UFFICIALE, SENZA PIÙ AVERE TEAM CLIENTI. PENSI CHE QUESTO SIA UN VANTAGGIO PER LA TUA SQUADRA, POTENDOSI CONCENTRARE SOLO SU SÉ STESSA, O SARETE DANNEGGIATI DALLA MANCANZA DI DATI RACCOLTI DALLE ALTRE VETTURE CLIENTI? “Penso che più motori si hanno su diverse vetture meglio è, da un punto di vista di raccolta di informazioni. Ma il nostro motore è impiegato in F1 da diversi anni durate i quali molti sviluppi sono stati introdotti. Penso che NON SIAMO PIÙ IN QUELLA FASE CRUCIALE NELLA QUALE ERA FONDAMENTALE AVERE IL PROPRIO MOTORE SU MOLTE VETTURE PER AVERE IL MASSIMO DELLE INFORMAZIONI POSSIBILI. Sappiamo quanto vale il nostro motore e siamo molto soddisfatti del nostri livello di performance”.

HAI AVUTO MODO DI TESTARE LA NUOVA RENAULT CLIO HYBRID EQUIPAGGIATA CON UN CAMBIO AD ALTA EFFICIENZA DERIVATO DALL’ESPERIENZA IN F1? SEI RIUSCITO A PERCEPIRE LA DIFFERENZA RISPETTO ALLE VETTURE TRADIZIONALI? “Si certo. Ho testato questa macchina sia all’inizio della fase di sviluppo che in una fase successiva, ed ho apprezzato già in questa seconda fase quanto il cambio fosse più progressivo. E’ molto impressionante sentire come si riesca ad addolcire un sistema, che su una vettura da corsa è estremamente duro, rendendolo confortevole e adatto ad una guida cittadina. Funziona molto bene e come ho detto lo sviluppo è stato eseguito davvero bene. Ho guidato sia la Clio normale che la versione ibrida e sceglierei sempre la versione ibrida. E’ molto più efficiente e ha molto più coppia”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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